Assemblea per lanciare la mobilitazione contro l’ I-60

3 03 2009

Venerdì 13 Marzo alle 17,30 presso la scuola Settimia Spizzichino si terrà un’ assemblea organizzata dal coordinamento territoriale STOP I-60, di cui il Comitato Forte Ardeatino fa parte, per lanciare la mobilitazione contro il progetto di edificazione urbanistica su via Grottaperfetta e via Ballarin.

In questa sede raccoglieremo proposte e pareri in merito alle azioni da intraprendere.

Invitiamo a parteciapare in maniera diretta e attiva tutti/e coloro che hanno a cuore la tutela del proprio territotio, della propria salute e dell’ ambiente che ci circonda.

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Parco di Tormarancia, per “compensazione” una colata di cemento.

27 01 2009

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Riportiamo un articolo a firma Paolo Brogi, che nonostante sia stato pubblicato nel 2006  sul Corriere della Sera è ancora, purtroppo, molto attuale.

400.000 metri cubi di cemento in cambio di 200 ettari: è la quinta ‘scenografica’ del Parco di Tormarancia prevista dalle compensazioni.


Sul Parco di Tormarancia incombe una colata di cemento di 400 mila metri cubi. La conferenza dei servizi che deve decidere è convocata per martedì 19. «Se passa sarà come stare a Copacabana…», scherza un abitante dei palazzoni costruiti già a Grotta Perfetta, sul versante sud dei duecento ettari del parco. Il residente si riferisce a una sfilata davvero sconcertante di ben undici palazzoni che devono sorgere accanto a via di Grottaperfetta, a sette metri di distanza (tanto è larga la strada) dal limite del parco: undici palazzi alti sette piani (due si fermano a sei), per uno sviluppo complessivo di 27 metri in altezza. Copacabana, appunto.
Sembrano una vendetta, per tutta la storia di Tor Marancia: non è stato possibile «colare» quattro milioni di metri cubi di cemento com’era previsto dieci anni fa nel progetto della giunta Rutelli e dell’assessorato Cecchini, quel piano è stato bloccato e al suo posto è nato un parco di 200 ettari che ancora non è stato però minimamente messo a punto e che giace lì abbandonato a sé stesso, ma ora ecco la beffa. Per fare Tormarancia sono state concesse «compensazioni» edilizie ai proprietari dei terreni e ai costruttori che sono state spalmate su tutta Roma e che sommate superano la cifra iniziale di metri cubi previst, sfondando ora il tetto di 4,1 milioni. Di questi metri cubi ben 400 mila sono state piazzati però a Grotta Perfetta, a ridosso del Parco, talmente a ridosso che di più non si poteva. E sono stati sistemati in modo molto forte ed evidente, tra ciò che resta del Forte Ardeatino e via Ballarin dove preesisteva la recente urbanizzazione con palazzi residenziali consistenti. La «colata» prevede anche un’area centrale destinata a un centro civico.
Lì dunque, dove finora c’era un’area a verde con alcune «sussistenze» di epoca romana (sono stati trovate alcune tombe romane durante gli scavi preventivi, vicine a un tratto dell’antica via Laurentina e ai resti di un mausoleo in laterizi), insomma una fetta di agro ancora incontaminata e suggestivamente ricca di memorie, ma già destinata fin dal piano regolatore degli anni sessanta ad edificabilità, sorgerà un insediamento abitativo per tremila abitanti che prevede 280 mila metri cubi di immobili residenziali e 120 mila metri cubi di immobili non residenziali. In tutto 400 mila metri cubi che rappresentano un decimo di quanto inizialmente previsto, una quota che si farà vedere come un vero pugno nell’occhio.
«Siamo tutt’altro che contenti – spiega Annalisa Cipriani di Italia Nostra che con altre associazioni ha partecipato alla lunga discussione sulla «compensazione» in questione – . Nel percorso di mediazione abbiamo tentato di far slittare indietro quel waterfront di cemento così pesante che incombe sul verde del Parco. Ma forse non abbiamo fatto tutto quello che dovevamo…».
Tutta l’operazione è stata seguita in prima persona dall’assessore all’urbanistica Roberto Morassut, la soluzione delle «compensazioni» rischia però di comportare non solo a Grotta Perfetta ma in tutta la cintura uno scotto molto duro da pagare. Pe Tormarancia alla Magliana sorgeranno 650 mila metri cubi, a Prato Smeraldo 340 mila, a Muratella 645 mila, a Massimina 618 mila, a Colle delle Gensole 221 mila, a Torrino sud 59 mila, sulla Pontina 70 mila, al km 13 dell’Aurelia 248 mila, a Prima Porta 100 mila, a Tenuta Rubbia 180 mila, all’Olgiata 120 mila, alla Bufalotta 99 mila, al Divino Amore 142 mila e a Fontana Candida 200 mila. Tutto per un parco che ancora non c’è…





Parole, parole, parole…

6 12 2008

Lo scorso 17/10 si è tenuta un’ audizione presso le commissioni urbanistica e ambiente del Comune di Roma sul tema dell’ I-60. L’ audizione era stata richiesta da altre associazioni e comitati locali per sapere a che punto si trovasse il progetto e per portare all’ attenzione le esigenze dei cittadini.

Come al solito quando si ha a che fare con i politici… pochi fatti… e tante…. parole…parole…parole….

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Riportiamo qui  sotto un resoconto di quest’ audizione, al quale il Comitato Forte Ardeatino ha partecipato per andare a sentire cosa venisse detto.

Venerdì 17 Ottobre 2008 presso il VI Dipartimento del Comune di Roma si è tenuta un’audizione di alcuni comitati e associazioni locali presso le commissioni Urbanistica e Ambiente del Comune di Roma: oggetto di discussione di questo incontro è stato il progetto d’intervento urbanistico in località Grottaperfetta, anche detto I-60.

Alcune delle associazioni e dei comitati presenti, riuniti sotto la sigla UCCI-60 (Unione Comitati Cittadini I-60), hanno consegnato e portato all’attenzione dei presidenti delle commissioni (Di Cosimo e De Priamo) un documento da loro prodotto e intitolato “Osservazioni dei cittadini al programma di trasformazione urbanistica I-60” (scarica il pdf).

Nel documento sono indicati alcuni degli impatti del progetto sul territorio e le richieste che i comitati portano avanti. In seguito all’ esposizione delle problematiche del progetto, con particolare attenzione alla questione inerente la mobilità, entrambi i presidenti si sono espressi in merito, pur dichiarando la necessità di reperire maggiori informazioni sullo stato del progetto a causa del recente insediamento della giunta comunale e dei suoi organi (affermazione ripetuta più volte).

Nel complesso, se da una parte hanno manifestato l’ intenzione di voler tenere in considerazione le questioni a loro sottoposte, dall’altra non hanno dato indicazioni concrete rispetto ai margini di intervento che le istituzioni possono assumere (“è un progetto della vecchia Giunta”), lasciando di fatto nella vaghezza delle loro parole (“vediamo che si può fare, ma è difficile intervenire” etc. etc.) l’incertezza sull’effettiva disponibilità ad intervenire sull’iter di approvazione del progetto.

A conclusione dell’audizione i presidenti hanno dichiarato di fissare un nuovo incontro entro 20/30 giorni da quello avvenuto per poter reperire le necessarie informazioni sullo stato del progetto.

Da questo incontro è comunque emerso che il progetto è ancora in discussione in sede di Conferenza dei Servizi, che al momento non c’è alcun titolo concesso e che quindi si può ancora bloccare.

A più di un mese di distanza da questo incontro siamo ancora in attesa della convocazione promessa e i comitati in rete contro il progetto I-60 si sono dovuti muovere autonomamente per reperire le informazioni e gli aggiornamenti sullo stato del progetto.





Schema riassuntivo del progetto I-60

29 10 2008

Pubblichiamo uno schema che riassume i dati e gli impatti sul territorio del progetto I-60.

Si tratta di un contributo realizzato da alcune realtà territoriali per la prima assemblea pubblica sul progetto che si svolse il 26 giugno presso la scuola Primo Levi.

E’ un file in .pdf, quindi cliccare sopra per vedere scorrere le pagine.

schema riassuntivo





Immagine del progetto I-60

25 10 2008

Un’ immagine del progetto I-60 una volta realizzato (cliccare sulla foto per l’ ingrandimento):

I dati:

-20 ettari di verde cancellati;

-400000 mc di cemento, di cui 120000 a servizi di tipo commerciale e turistico;

-tra i 5000 e gli 8000 nuovi residenti ;

-tra i 4900 e gli 8000 nuovi veicoli al giorno in circolazione tra via Grottaperfetta, via Ballarin e via Berto (dato calcolabile dalla stima di 980 veicoli per 1000 abitanti nella città di Roma);

L’ unico dato non quantificabile? I tanti milioni che andranno a finire nelle tasche dei costruttori!!!





Immagini del cantiere dell’ I-60.

23 10 2008

Gabriele abita a via Ballarin. La sua casa si trova davanti l’ area dovrebbe sorgere l’ I-60. Ci ha spedito alcune foto che ritraggono il cantiere dove al momento si stanno svolgendo i sondaggi archeologici. Pubblichiamo questo contributo e facciamo notare come le ruspe entrate in azione abbiano già alterato lo stato dei luoghi, seppur non sia stata compiuta nessuna valutazione d’ impatto ambientale che le normative regionali e comunali prevedono. Come al solito, quando si tratta di profitti (milioni di milioni…) e degli interessi dei costruttori spalleggiati dalla classe politica, quelle poche regole a tutela dell’ ambiente e degli abitanti che lo vivono vengono completamente calpestate.





Il Comitato Forte Ardeatino si presenta.

23 10 2008

Il comitato Forte Ardeatino è un’ associazione spontanea di individui che si incontra, discute e agisce per contrastare la speculazione edilizia del nuovo quartiere I-60 ( un complesso di edificazioni che dovrebbe sorgere nell’ area tra via di Grottaperfetta e via Ballarin). Gli individui che animano questo comitato, uomini e donne di ogni età, riconoscono nell’assemblea il luogo e il momento in cui decidere le azioni da intraprendere: la diffusione di informazioni inerenti il progetto I-60 e lo sviluppo di una mobilitazione per impedirne l’ attuazione sono gli obiettivi che l’assemblea si pone. L’ assemblea è del tutto sganciata da logiche di rappresentanza politica e non fa riferimento a nessuno schieramento partitico istituzionale, ma vuole coinvolgere e sollecitare il protagonismo degli abitanti del quartiere; inoltre non ha al suo interno cariche rappresentative, né gerarchie di alcun tipo. Al fine di perseguire gli obiettivi citati, il comitato intende allacciare e sviluppare una rete di relazioni con esperti in tematiche relative all’argomento ( urbanistica, impatto ambientale e archeologico ) e con altre realtà ( associazioni, organizzazioni, altri comitati ) che perseguono obiettivi comuni. L’obiettivo principale del comitato è il blocco del progetto I-60, senza escludere in futuro lo sviluppo di discussioni inerenti altre istanze territoriali.